Plagio di opera figurativa: Emilio Isgrò vs Roger Waters

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Con ordinanza del 25 luglio 2017 il Tribunale di Milano ha confermato il decreto emesso inaudita altera parte il 15 giugno 2017 ed ha accertato – sempre in via cautelare – che il materiale grafico che accompagna il nuovo di disco di Roger Waters “Is this the life we really want?”, distribuito in Italia da Sony Music Entertainment Italy, costituisce plagio dell’opera “Cancellatura” di Emilio Isgrò.

La vicenda giudiziaria ha avuto origine su ricorso dell’artista Emilio Isgrò che, lamentando la violazione dei diritti d’autore sull’opera “Cancellatura” del 1964, aveva chiesto l’inibitoria nei confronti di Sony Music Entertainment per impedire la commercializzazione, la diffusione e la distribuzione del materiale grafico (involucro, copertina, libretto illustrativo ed etichette) del nuovo disco di Roger Waters.

L’iter argomentativo del Tribunale parte dal riconoscimento del principio secondo cui le idee non sono tutelabili dal diritto d’autore, ma è tutelabile solo la loro forma espressiva. Secondo la legge sul diritto d’autore, infatti, l’esclusiva riguarda l’opera in quanto rappresentazione ed espressione di idee, sentimenti, conoscenze, realtà e non riguarda il contenuto o l’idea sottostante l’opera.

Secondo il Tribunale, l’opera “Cancellatura” di Isgrò è certamente tutelabile dal diritto d’autore in quanto opera di carattere creativo, espressione e manifestazione del modo personale dell’autore di rappresentare la realtà. La tutela autorale dell’opera di Isgrò è altresì confermata dall’acquisito valore artistico, cioè dall’ampio e consolidato riconoscimento da parte degli ambienti culturali e dei maggiori critici dell’arte dell’artisticità dell’attività creativa di Isgrò. Così facendo il Tribunale ha applicato al settore delle arti figurative il discusso criterio del valore artistico, che la legge sul diritto d’autore richiede per le sole opere del disegno industriale (art. 2, n. 10, della legge n. 633/41).

Accertata la tutela autorale dell’opera di Isgrò, sulla base di un esame comparativo il Tribunale ha ritenuto che il materiale grafico che accompagna il disco di Roger Waters ha ripreso pedissequamente la forma espressiva dell’opera “Cancellature” di Emilio Isgrò, ovvero le linee nere, tracciate in modo irregolare, che lasciano trasparire alcuni segni grafici sottostanti e mettono in evidenza le residue parole risparmiate dalle cancellature mediante linee nere.

A questo punto non resta che attendere l’eventuale seguito di questa vicenda giudiziaria, ovvero l’eventuale reclamo o l’avvio della fase di merito.

R.P.


Articolo pubblicato su Artribune Magazine n. 39-2017